 |
 |

Buzz marketing
Utilizzare notizie di alto-profilo che inducano la gente a parlare della marca. La marca è protagonista della conversazione.
Viral marketing
Messaggi d’informazione o intrattenimento destinati ad essere scambiati tra gli utenti in maniera esponenziale, elettronicamente o via e-mail. La marca è sponsor della conversazione.
Community marketing
Formare o supportare comunità di nicchia che condividono uno specifico interesse intorno ad un brand (come ad esempio: user groups, fan clubs e forums di discussione).
Generare e fornire strumenti, contenuti e informazioni che supportino/alimentino queste communities.
Grassroot marketing (grass=erba; root=radice)
Organizzare e motivare dei volontari per ottenere risonanza personale (basata sulle loro relazioni) o locale (basta sulla loro zona di influenza). Grassroot si riferisce ai media alternativi, definiti anche anche "radicali", dei cittadini, comunitari, e ancora i media dal basso ovvero grassroot media.
Evangelist marketing
Coltivare evangelisti, sostenitori, volontari e incoraggiarli ad avere un ruolo di leadership attiva nella diffusione e veicolazione del "verbo" connesso ad un brand, prodotto o servizio.
Product seeding
Piazzare il giusto prodotto al posto giusto nel momento giusto, fornendo informazioni o samples per sensibilizzare i consumatori.
Influencer marketing
Identificare comunità "chiave" e opinion leaders che sono in grado di parlare del prodotto ed influenzare l’opinione degli altri.
Cause marketing
Supportare cause sociali per ottenere il rispetto e l’appoggio degli individui "affezionati alla causa".
Brand blogging
Creare blogs e/o partecipare in blogosfera, con lo spirito di instaurare conversationi aperte, sincere, trasparenti. Condividere informazioni chiave, che hanno valore, di cui la gente possa parlare.
Referral programs
Creare strumenti e soluzioni che permettano al consumatore soddisfatto di riferire e trasmettere la sua soddisfazione ad altri consumatori.
|
 |
|
|
|
 |
 |
 |
 |


I cambiamenti nel
comportamento dei consumatori,
riconducibili alle nuove
funzionalità del web 2.0,
costringono le aziende
ad adottare nuove strategie.
In particolare diventa
indispensabile conoscere
e sfruttare le dinamiche
di word of mouth a fini
di marketing.
|
|
 |
 |
 |


Per far fronte
alle nuove
necessità del
mondo
del marketing
gli attori
più innovativi
del settore hanno
costituito la Word of Mouth
Marketing Association (WOMMA),
un’associazione che si propone
di stabilire gli standard
per questa nuova disciplina.
Veryweb, l’agenzia promotrice
del progetto iReview.tv,
è stata la prima realtà italiana
a credere in questo progetto
e ad aderire alla WOMMA.
Il nostro impegno si è tradotto
in un saggio pubblicato
nel volume “Measuring Word
of Mouth” (Volume 2).
|
|
 |
 |
 |


Una delle forme più recenti
di word of mouth è quella
che sfrutta la multimedialità
offerta dal web.
In particolare, secondo
una recente ricerca,
più di un terzo degli utenti
di internet ritiene che l’aggiunta
di video-recensioni influenzi
il processo di valutazione
dei prodotti, migliorandolo.
|
|
 |
 |
 |
 |
|